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ASSISTENZA AGLI ITALIANI SULLA BREXIT
NOTIZIE E APPROFONDIMENTI

ultimo aggiornamento: 09 novembre 2017

 

Intervista (inizio min. 12.15) del Vice Capo Missione, Vincenzo Celeste, a LondonONERadio: Speciale Brexit (mercoledi' 8 novembre, 2017)

Lettera aperta del Primo Ministro Theresa May ai cittadini europei nel Regno Unito (19 ottobre 2017)

testo in inglese (sito del governo britannico)
- testo in italiano (sito Repubblica.it)

Intervento del Primo Ministro Theresa May a Firenze (22 settembre 2017)
PM's Florence speech: a new era of cooperation and partnership between the UK and the EU


Aggiornamento sul processo negoziale (13 settembre 2017)
Il 17 luglio e il 28 agosto si sono tenuti il secondo e il terzo incontro negoziale tra UE e UK sull’accordo di recesso di Londra dall’Unione.

Lo scorso 31 agosto è stata pubblicata sul sito della Task Force art. 50 diretta da Michel Barnier una nota tecnica congiunta UE-UK che illustra quali sono, ad oggi, le posizioni delle due parti rispetto ai diritti di cui dovrebbero godere i cittadini europei e britannici dopo l’accordo di uscita dall’UE.

Nell’ultima tornata negoziale sono stati fatti passi avanti su alcuni temi (tra cui: lavoratori transfrontalieri, coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, riconoscimento dei titoli professionali), mentre restano ancora alcune aree di dissenso. I temi su cui vi e’ consenso sono indicati in verde nella nota tecnica congiunta UE-UK.

Le differenze più importanti tra le posizioni negoziali delle due parti – evidenziate in rosso nella scheda – riguardano: l’eventuale efficacia diretta delle norme dell’accordo di recesso sullo status dei cittadini UE in UK e britannici nella UE (e il relativo possibile ruolo della Corte di Giustizia, o di altra corte, nell’interpretazione di tali norme); la documentazione necessaria per l’identificazione dei beneficiari dell’accordo di recesso; la possibilità di ricongiungimento familiare in data successiva all’accordo; la necessità, per chi già lo possiede, di richiedere nuovamente il certificato di soggiorno permanente; il diritto di voto per le elezioni locali; l’eventuale controllo dei precedenti penali e l’espulsione per crimini commessi successivamente all’accordo di recesso; la possibilità di includere i diritti dei lavoratori distaccati nell’accordo di recesso.

Il prossimo incontro è previsto per il 25 settembre.


(aggiornamento 27 giugno 2017)
Il 26 giugno u.s. il Primo Ministro britannico, Theresa May, ha presentato il documento Safeguarding the position of EU citizens living in the UK and UK nationals living in the EU che illustra nel dettaglio la posizione negoziale britannica in materia di garanzia dello status dei cittadini UE nel Regno Unito e britannici nei Paesi UE. Non vi sono state reazioni ufficiali da parte della Commissione europea. L’unico commento e’ quello pubblicato su Twitter dal Capo Negoziatore Michel Barnier secondo il quale sono necessari “more ambition, clarity and guarantees”.

I rispettivi documenti saranno discussi nella prossima sessione negoziale prevista per il 17 luglio prossimo.

Nel frattempo l'Ufficio dell'Addetto Scientifico dell'Ambasciata ha completato un sondaggio  - sugli effetti della Brexit - per gli Accademici italiani nel Regno Unito. 
Impatto della Brexit sulla Comunità Accademica Italiana nel Regno Unito
The Impact of Brexit on the Italian Academic Community in the United Kingdom

 

(aggiornamento 21 giugno 2017)
Il 19 giugno u.s si è tenuto a Bruxelles il primo incontro negoziale tra UE e UK, che ha segnato l’inizio delle trattative che condurranno alla Brexit.
Il capo negoziatore UE, Michel Barnier, e quello britannico, David Davis, hanno concordato alcuni elementi comuni (c.d Terms of Reference for the Article 50 TEU negotiations) che guideranno i negoziati ai sensi dell’articolo 50 del TUE.
Nello specifico, UE e UK hanno stabilito che:
- I negoziati si articoleranno in sessioni plenarie e riunioni in gruppi di lavoro, dedicati rispettivamente ai diritti dei cittadini, al regime finanziario e ad altre questioni relative alla Brexit. E’ stato inoltre avviato un dialogo sui futuri rapporti tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord.
- Le sessioni negoziali si svolgeranno ogni 4 settimane, con la possibilità di prevedere di comune accordo una cadenza differente degli incontri.

I prossimi incontri sono indicativamente previsti per il 17 luglio, 28 agosto, 18 settembre e 9 ottobre prossimi.
- Sarà garantita la trasparenza nella diffusione delle informazioni durante tutto lo svolgimento delle trattative, salvo eccezioni che dovranno essere concordate tra le parti.

 

Antefatti
1. In data 29 marzo 2017, il Primo Ministro britannico, Theresa May, ha notificato al Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, l'intenzione del Regno Unito di uscire dall'UE. Con questo atto è cominciato ufficialmente il processo che porterà alla Brexit entro due anni (29 marzo del 2019).

La lettera della May sintetizza gli obiettivi negoziali del Regno Unito, che erano già stati anticipati nel discorso di Lancaster House il 17 gennaio scorso e poi precisati il mese successivo con la pubblicazione di un White Paper sul sito del governo.

La procedura di uscita della UE è descritta nell'articolo 50 del trattato di Lisbona che prevede l'avvio di un negoziato che disciplini le modalità di uscita tra il Regno Unito e gli altri 27 stati membri dell’Unione.

In data 29 aprile, il Consiglio europeo straordinario a 27 (Articolo 50) ha adottato all’unanimità le linee guida per i futuri negoziati sulla Brexit stabilendo così i principi e le posizioni generali ai quali si atterrà l’UE durante il negoziato.

Il 22 maggio 2017 il Consiglio “Affari generali” ha designato la Commissione come negoziatore per conto dei 27 Stati membri e ha adottato le direttive dei negoziati (per ora disponibili solo in inglese). Il primo incontro negoziale tra la Commissione europea, in rappresentanza dei 27 Stati membri, e il Regno Unito si è svolto in data 19 giugno 2017 a Bruxelles all’indomani delle elezioni politiche britanniche dell’8 giugno 2017.

2. Per quanto riguarda il tema dello status dei cittadini UE residenti in UK e quello dei cittadini UK residenti negli altri 27 Stati membri UE, la lettera del Primo Ministro britannico ha ribadito una volta di più la determinazione di Londra – condivisa dagli altri 27 Stati membri UE – a raggiungere prioritariamente e rapidamente un accordo per la tutela dei diritti acquisiti.

Analoghe assicurazioni, su base di reciprocità, sono state date al Ministro degli Esteri Alfano dal suo omologo britannico Boris Johnson, in occasione della sua visita a Londra il 29 marzo scorso.

In una dichiarazione ufficiale pubblicata lo stesso giorno, il Presidente del Consiglio Gentiloni ha ribadito che nel corso del negoziato per l’Italia sarà prioritaria “la difesa dei nostri interessi nazionali, sia sul piano economico, sia su quello dei diritti acquisiti dai nostri concittadini in Gran Bretagna”.

Il Parlamento europeo, che ai sensi dell’articolo 50 del Trattato UE sarà chiamato a validare l’accordo al termine dei negoziati tra UE e Regno Unito, ha adottato il 5 aprile scorso una risoluzione secondo la quale, per garantire la sua approvazione, il Trattato di recesso dovrà assicurare un trattamento equo e paritario ai cittadini UE che vivono nel Regno Unito e ai cittadini britannici che vivono nell’UE. Questa posizione e’ stata ribadita a Londra il 20 aprile dal Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, in un incontro con la Primo Ministro May, nel quale ha sottolineato come per il Parlamento Europeo la tutela dei diritti dei cittadini europei e britannici costituisce la prima priorità dei prossimi negoziati tra Unione europea e Regno Unito.

Il 27 aprile 2017, in vista del Consiglio europeo straordinario (Articolo 50), il Presidente del Consiglio Gentiloni, rivolgendosi prima alla Camera e poi al Senato italiani, è tornato a parlare di Brexit mettendo in evidenza come “tra le priorità di questo negoziato, anche nella sua fase immediata, ci sia il destino dei cittadini dei diversi Paesi dell'Unione europea che attualmente risiedono nel Regno Unito: si tratta di 3.200.000 cittadini europei, all'incirca un 15 per cento di questi sono italiani, che risiedono nel Regno Unito. Noi abbiamo il dovere e il diritto di pretendere per questi nostri concittadini diritti e tutele amministrative certe, immediatamente applicabili, non discriminatorie e basate su un principio di reciprocità con i cittadini britannici: sono 900 mila che vivono nei diversi Paesi dell'Unione. (…) dobbiamo fondare questo negoziato su questo punto: su certezze e reciprocità.”

3. Da segnalare che la “Task Force Articolo 50” della Commissione europea, guidata da Barnier, nello spirito di massima trasparenza che i 27 hanno deciso di seguire nel corso del negoziato, il 29 maggio scorso ha pubblicato sul proprio sito la prima bozza di documento di posizione dedicato ai “principi essenziali sui diritti dei cittadini”, che contiene la visione dell’Unione europea dei diritti dei cittadini europei nel Regno Unito e dei cittadini britannici nei Paesi membri dell’Unione che dovrebbero essere protetti nel Trattato di recesso. Merita precisare che si tratta di un documento di lavoro, che riflette al momento unicamente il punto di vista UE sulla questione.


Estratto dal trattato sull’Unione Europea articolo 50

 

31 agosto 2017 - Nota tecnica congiunta UE-UK


26 giugno 2017 - Safeguarding the position of EU citizens living in the UK and UK nationals living in the EU


19 giugno 2017 - Terms of Reference for the Article 50 TEU negotiations


22 maggio 2017 - Direttive di negoziato approvate dal Consiglio “Affari Generali” (Articolo 50)


29 aprile 2017
Orientamenti del Consiglio europeo (Articolo 50) per i negoziati sulla Brexit


27 aprile 2017 - Comunicazioni del Presidente del Consiglio Gentiloni in vista del Consiglio europeo straordinario del 29 aprile 2017

 
20 aprile 2017 - Comunicato a seguito della visita del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani

 

5 aprile 2017 - Risoluzione del Parlamento Europeo



30 marzo 2017 - Dichiarazione Consiglio Europeo



29 marzo 2017 - Prime Minister's letter to European Council President Donald Tusk

 

29 marzo 2017 - 
Brexit, dichiarazione del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni

 

29 marzo 2017 - Agenzie ANSA e AGI sull’incontro Alfano-Johnson a Londra e Brexit


2 Febbraio 2017 - White Paper Brexit


17 gennaio 2017 -
 Discorso di Lancaster House del Primo Ministro May



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