Politica, ricerca e sviluppo
Il Regno Unito gode di una lunga tradizione di eccellenza nel campo della ricerca scientifica e tecnologica, soprattutto per i contributi innovativi. Per dare una misura, almeno sommaria, del calibro della scienza britannica nel contesto mondiale é utile ricordare che il Paese annovera tra i suoi cittadini ben 76 scienziati cui è stato conferito il premio Nobel, un numero inferiore soltanto a quello degli Stati Uniti d'America, e che, pur avendo intorno all'uno per cento della popolazione mondiale, vede i suoi ricercatori coinvolti nel 9% delle pubblicazioni scientifiche altamente qualificate di tutto il mondo e nel 20% delle pubblicazioni europee, più di quanto faccia qualsiasi altro Paese della CE.
Il Regno Unito dispone di una moderna struttura organizzativa che promuove e sostiene la scienza e la tecnologia britannica. Il disegno politico fu iniziato nel 1993 con la pubblicazione del "White Paper" (documento governativo) per la scienza e la tecnologia dal titolo: Realizing Our Potential, cui ha fatto seguito nel luglio 2000 un altro "Science and Innovation White Paper" intitolato: Excellence and Opportunity- a science and innovation policy for the 21st century.
Il White Paper del 1993 fu il primo documento che inaugurò una politica d’azione coerente e continuativa, e fu motivato principalmente dalla percezione, largamente condivisa, di un profondo divario tra l'eccellenza scientifica e tecnologica e la scarsa capacità del Paese ad utilizzarne i vantaggi in termini industriali ed economici.Questa consapevolezza, rinforzata negli anni seguenti anche dal confronto con le realtà vigenti in paesi come Germania, USA, Francia e Giappone, ha indotto il governo a ristabilire una più stretta relazione tra università, istituti di ricerca ed aziende.
Lo scopo della collaborazione è da un lato quello di favorire la ricerca scientifica attraverso il co-finanziamento dei progetti da parte delle industrie, dall’altro avvicinare la ricerca e le novità in campo scientifico a un’effettiva applicazione delle eventuali scoperte nell’economia reale, attraverso la generazione di prodotti commerciabili, tecnologicamente avanzati e fruibili dalle aziende per soddisfare le esigenze della collettività.
La questione della necessità di favorire l’investimento delle aziende nella ricerca scientifica è stata posta nel 2003 dalla Lambert Review of Business Collaboration.
Nel 2004 è stato varato un decennale piano di Governo, il Science & innovation investment framework 2004-2014, per far in modo che la ricerca scientifica britannica svolga un ruolo attivo nella crescita dell’economia nazionale nonché nel settore dei servizi pubblici. Il tema della competitività unita al sostegno delle aziende britanniche nella produzione di prodotti e servizi di alto valore è stato l’oggetto del documento di indirizzo nel Sainsbury Review of Science and Innovation, dell’ottobre 2007.